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Utente: maranta
Matanta. Come la pianta..per chi ha poca pazienza,perchè fiorisce presto e quando apre le sue foglie..c'è tutto un mondo da scoprire.

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Vivo per Amare e Amo per Vivere
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--- 2008 ---
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di Maranta
martedì, 18 novembre 2008
C'è posta ..per me
Mi scrive qui su splinder, nigredo68 e riporto le sue parole:

*********

"e questa e’ per te…
Quando l’anima, fuorviata dalle lusinghe di questo mondo bugiardo, dimentica la sua origine, balungina sempre il chiarore lontano di verità e bellezza che si tramutano in leggenda…questa e’ il ricordo lunare di quella bellezza…e te ne trascrivo un pezzo..per la sua sonorità….spero ti piaccia…
Lei era bella, bella di quella bellezza che dà le vertigini, bella di quella bellezza che non somiglia in nulla a quella che immaginiamo negli angeli, ma che tuttavia è anch’essa soprannaturale; una bellezza diabolica, che a volte il demonio presta ad alcuni esseri umani per farne i propri strumenti sulla terra. E lui l’amava; l’amava di quell’amore che non conosce freni né limiti: l’amava di quell’amore in cui si cerca una gioia e si trovano invece solo tormenti, di un amore che assomiglia alla felicità e che, tuttavia, sembra inflitto dal cielo come espiazione di una colpa.
Lei era capricciosa, capricciosa e stravagante come tutte le donne di questo mondo; lui, superstizioso e audace, come tutti gli uomini di quell’epoca.
Non chiedermi di spiegare perche’ la dedico a te…sono parole lunari…che spalancano una voragine sull’abisso…e te le scrivo perche’ tu sull’orlo, possa sentire l’ebbrezza della vertigine
"

**********
Le parole di nigredo68 mi hanno alquanto colpita e incuriosita.
Parlare di bellezza non è mai facile e raccontare l'amore mi spinge a pensare all'infinito piacere dell'eros, del sentirsi vivi e coinvolti..assoluti sensi del piacere,intimo e profonod...
Mi lusinga lui mi abbia voluto dedicare questi versi; è eccitante pensare di essere nell'attenzione di uno sconosciuto, anche per poche parole,fra le righe...
Mio caro, essere sull'orlo mi spinge a aprire le ali dell'osare,tuffarmi nell'ignoto ed essere l'animale serpeggiante che amo essere, più di tutto.
Amo osare e adoro chi prova a gettarsi nell'oblio dei sensi....
Adori scavare nelle persone e nelle cose...allora parlami ancora mio caro rivelatore di sensi, accendi i miei pensieri e conquistami......


Sono tua.....
Scritto da: maranta alle ore 15:06 | link | commenti (7) | Categoria: pvt
mercoledì, 12 novembre 2008
SMS


Ieri ho ricevuto un sms:era lui, il "dottore", come mi piace chiamarlo.

Ho pensato all'ultimo incontro che abbiamo avuto...un incontro orgasmico, decisamente appagante.
Sono passati alcuni giorni dall'ultimo incontro e aspettavo il suo sms, per vederci.
Ricordo il suo volto: i  suoi occhi parlano di sesso, scuri come la notte...e le sue mani grandi, curate,belle, la sua pelle liscia e le labbra carnose.
Un ricordo molto eccitante...e più me lo ricordo e più ancora il desiderio di averlo, aumenta.
Ricordo l'ultimo incontro e più lo ricordo e più ancora mi sento in balia di lui e delle sue forti mani..e quei baci cosi caldi e passionali...
Ricordo il caldo delle lenzuola bianche, che  avvolgevano i nostri corpi nudi e vogliosi.

E la sua lingua..ancora la sento che percorre la mia intimità di donna...cosi desiderosa di muoversi in me.
La sua bocca calda sopra le mie morbide labbra...mmm un piacere immenso; ricordo l'orgasmo che avanzava mentre mi leccava con frenetico movimento...mi leccava sempre e dovunque ed io godevo...godevo...godevo..

Il suo sms dice:
"Ci vediamo fra due ore, solito posto..non ho molto tempo".

Sono entrata nella vasca, ho aperto l'acqua calda e mi ci sono draiata dentro, non appena l'acqua era arrivata al livello giusto.
La schiuma avvolgeva il mio corpo nudo e liscio: io continuavo a ricordare il suo volto.

Lemie mani si muovevano nell'acqua calda,per giocare e bagnare il mio corpo.
M'accarezzai dolcemente con la mano destra: partii dal collo, il seno e poi scesi lentamente.
Arrivai alle mie morbide labbra e li mi fermai.
Stimolai col dito il clitoride e simulai movimento rotatorio con la punta del dito: sapevo come darmi piacere.
Nessuno mi conosce meglio.
Mi piaceva toccare il mio corpo bagnato e fantasticare sul desiderio di farsi toccare da mille mani...
Ero eccitata e continuai ancora a strofinare sulle morbide labbra,mentre con l'altra mano mi accarezzai il seno sinistro e poi il collo...dolcemente.

Lasciai la mano dal  mio corpo  e mi concentrai sulle morbide labbra: continuava il movimento rude, forte,deciso..godevo..mi piaceva..ero decisamente eccitata da me stessa, dalle fantasie,dall'acqua....
Affondai con desiderio il dito dentro, accarezzando con più movimento e mi lasciai andare alla fantasia.
Il movimento iniziò a farsi veloce...mi piaceva toccarmi cosi, mi procurava piacere, stimolo,desiderio,voglia...oh che voglia!

Ero impazzita,mi sentivo invasa di piacere e di eccitazione.

Mi fermai poco alla volta,lentamente...calmandomi e ripresi fiato.

M'asciugai, avvolta nell'accappatoio blu; asciugai il mio corpo bagnato e desideroso.
Presi il cellulare e gli risposi:
"Ok..ci sarò" avevo voglia di lui..

Ero la sua "puttanella ubbidiente".

Scritto da: maranta alle ore 21:20 | link | commenti (3) | Categoria: diario
martedì, 11 novembre 2008
DAL MEDICO
Ero seduta, in attesa di entrare dal medico.
Attorno a me c'era: una donna con un bimbo in grembo, un uomo e una ragazzina accompagnata dalla madre.
L'attesa era almeno di tre quarti d'ora.
Ho guardato la donna, com'era vestita e ho sorriso al bimbo.
Ho osservato l'abbigliamento stravante della ragazzina: indossava colori accesi, calze provocanti; piercing sul naso.
Pensai che anch'io avrei voluto farmi dei percing,magari sulla lingua.
Ho osservato  l'uomo e l'uomo si mise a guardarmi.
Mi guardava ed io iniziai a guardarlo.

Era brizzolato, indossava una camicia nera con cravatta grigia e pantaloni gessati..probabilmente era un rappresentante.
Era un bell'uomo, credo avesse superato i 30 da qualche anno e aveva in mano un cellulare e una valigetta nera accanto a se.

Il bimbo si mise a strillare e la donna cercò di calmarlo, cullandolo: poco dopo uscii dalla stanza.

Anche l'uomo si alzò, ma si avvicinò a me.
Io lo guardavo mentre si avvicinava e lui si avvicinò.
Mi prese la mano,delicatamente e la sfiorò con le labbra,in silenzio.

L'uomo mise poi la mano su uno dei miei seni infilando le dita nella scollatura della camicetta cercò il capezzolo e lo toccò.
Sentii un brivido profondo...
La madre e la ragazzina avevano l'aria imbarazzata..io no, mi sentivo ammirata e mi piaceva l'idea che qualcuno mi guardasse.
L'uomo prese con la mano il mio seno e continuò a toccarlo,muoverlo, giocarci.
Era piacevole.
Mi piaceva sentire la sua mano e non riconoscerla. Sentire il piacere di uno sconosciuto.
Presi la sua cravatta e lo tirai a me e gli leccai le labbra,mentre lui mi accarezzava ancora i seni.

Mi alzai e lui mi prese una gamba: l'accarezzò a mano aperta,seguendo la forma della mia coscia.
La madre uscii indignata, "Che schifo" disse ad alta voce la madre e se ne andò, portandosi via la ragazzina che sorrideva di nascosto.
L'uomo alzò la mia gamba ed io l'appoggiai sul suo bacino.
Ero eccitata.

Inclinai il viso a destra,in modo di lasciare il collo scoperto.Lui colse l'occasione e mi baciò.
Un bacio violento, forte, ad occhi aperti..per vedere...mi leccava e mi baciava.
La sua lingua scorreva sul mio collo e il mio piacere si faceva vivo.
Mise il suo dito sulla mia bocca ed io glielo bagnai leccandolo, dapprima sulla punta del dito e poi me lo misi tutto in bocca.
Sentivo l'eccitazione avvolgermi dentro e il suo desiderio crescere.
Lui sospirava.

"Toccami.." gli bisbliglia all'orecchio mentre lui mi accarezzava ancora la coscia.

Poi..poco dopo ..laporta dello studio del medico si aprì:
"A chi tocca"? Chiese il medico.
La donna col bimbo in grembo, che era rientrata un attimo prima, si alzò ed entrò nello studio.
La ragazzina aveva l'aria di stancarsi per l'attesa,mentre la madre leggeva un giornale.
L'uomo era difronte a me,che scrutava il suo cellulare.

La mia fantasia mi aveva fatto volare...

L'uomo mi guardò e mi sorrise: mise un dito sulle sue labbra e mi sorrise.

Forse non avevo solo fantasticato.
...
Scritto da: maranta alle ore 10:07 | link | commenti (4) | Categoria: diario
lunedì, 10 novembre 2008
L'INCONTRO 2
Ne volevo ancora e mi sentii diversa dal solito, proprio perchè ne volevo sempre di più.
Ansimavo, godevo...gli ripetevo "Ancora..ancora".
La sua  mano continuava a muoversi  ed  io  godevo al suo tatto  ritmato.
Lo guardai in volto mentre mi toccava, per riconoscere in lui il mio piacere.
I suoi occhi erano accesi e vivaci, desiderosi  del mio corpo.
Venni ancora..piacevolmente...ma questa volta sentii di voler prender pausa: le pulsazioni cominciavano a farsi sentire e le piccole labbra ad irrigidirsi.
L'uomo non capisce che in questi casi ci si deve fermare..e allora presi ancora una volta la sua mano e la tolsi da li'.

Presi fiato; ansimavo ancora,anche se lentamente.
Lui si pulii le dita con un fazzoletto e anch'io cercai di sistemarmi.
Ci guardammo per pochi secondi negli occhi.
S'era fatto tardi. Era ora di andare.
Ci baciammo..come se fino ad allora non ci fossimo visti; ci baciammo ancora.
La sua lingua era tiepida e la bocca un po' secca..cosi con la mia lingua gli leccai il labbro superiore e quello inferiore.

Gli chiesi di spostarci nel sedili dietro, per stare più comodi.
Ci accomodammo dietro: lui con la schiena rivolta ad uno dei finestrini ed io difronte a lui.
"Cos' hai in mente"? mi chiese, incuriosito dalla mia iniziativa (lui non sapeva ne avessi con gli uomini) e poi aggiunse:
"Mi fai morire quando mi prendi la mano e mi dici cosa farti"

Volevo fare io qualcosa per lui.
Gli abbassai la zip dei jeans e feci scendere un pò i suoi pantaloni lungo le gambe.
Delicatamente feci uscire dagli slip il suo membro e lo accarezzai: era tiepido, liscio..mi piaceva.
Lo massaggiai con le dita per un pò e lo guardai: vidi che la testa era appoggiata allo sportello dell'auto e aveva chiuso gli occhi.
Iniziai ad impugnare il suo membro e scandire un lieve ritmo verso l'alto e verso il basso.
La radio trasmetteva ancora musica commerciale.

Sentii i suoi mugolii quasi impercettibili: gli piaceva ciò che facevo.
Ad un certo punto con le dita abbassai con lentezza la pelle del suo membro e leccai la punta.
Poco dopo lo misi in bocca e a questo a lui piaceva..lo sentivo...perchè il suo membro s'era eccitato ed era diventato duro e attorniato da venuzze.
Con la mano destra mi toccò i seni: prima accarezzandone uno, poi toccando il capezzolo dell'altro, seguendone col dito la forma.

Volevo farlo godere e cosi continuai a masturbarlo con la bocca a poco a poco sempre più veloce,alternando bocca alle dita.
Bocca e dita, dita e bocca...sempre di più...volevo che venisse per me, solo per me; continuai solo con la mano aumentano la velocità della masturbazione.
Gli sospirai nell'orecchio destro: "dai..vieni...vieni per me". Lui era piacevolmente eccitato,pronto per godere ed esplodere dal piacere.
Stava godendo,lo vedevo..ed io continuavo a masturbare il suo membro e a guardarlo in viso: aveva gli occhi chiusi, respirava forte,era eccitato.
Eccolo..stava venendo..ormai non ce la faceva più...me lo disse ..ed io lo vidi.......godeva....il suo sperma uscii e si sparse sulla sua pelle..

Respirava ancora affannosamente, ma si fermò qualche secondo per riprendersi.Mi guardò per qualche attimo senza dire nulla;mi guardava con un sorriso compiaciuto: era soddisfatto.
"Grazie" mi disse " Sei fantastica".
Mi pulii le mani.
Si sistemò.

Era fieramente soddisfatto ed era per merito mio.
Mi accompagnò a casa: in macchina ancora musica commerciale.
Lui riprese il discorso su quel progetto di lavoro ed io gli espressi le mie opinioni, finchè non arrivò davanti il mio portone.
Scesi: ero arrivata a casa.
Ci baciammo,dolcemente questa volta. Mi accarezzo' il viso e i capelli.
"Ci sentiamo" mi disse.
"Certamente" risposi io "Buona notte.."
Ci salutammo con altri piccoli baci.
La serata finì e s'era fatto tardi.
Scritto da: maranta alle ore 19:03 | link | commenti (2) | Categoria: diario
L' INCONTRO
L'avevo visto altre volte; ero già uscita con lui ma..quella sera fu diversa.
Io fui diversa.

Mi venne a prendere: arrivò  puntale e mi attese per qualche secondo davanti casa, in macchina.
Appena entrai nella macchina ci scambiammo un semplice bacio amichevole e un sorriso leggero.
L'idea era di  drink e qualche chiacchera, "giusto per rompere la noia", mi disse.

In realtà ciò che bramava era solo sesso. Lo sapevo.
Partimmo subito: erano le 21.10
Fuori faceva freddo: io indossavo pantaloni neri, scarpe eleganti, una camicetta bianca scollata, un foulard di seta e  giacca nera.
Ci fermammo in un locale chic, in centro.
Dopo due ore ce ne andammo via.
Occhi negli occhi...capivo che mi voleva ed io volevo lui.

Gli chiesi di fermarsi da qualche parte, per stare da soli, in maniera discreta e intima.
Lui sorrise e quasi facendo finta di nulla iniziò a parlare del suo progetto di lavoro..accarezzandomi la gamba sinistra.
Poco dopo allargai le gambe e lui iniziò a salire con la mano.
Mi toccava l'interno coscia delicatamente: smise di parlare, mentre la radio trasmetteva una musica commerciale.
Gli presi la mano e la condussi dove volevo mi toccasse: volevo che mi eccitasse con la mano.
Accostò poco dopo.

Mi misi comoda: mi slacciai i pantaloni e feci scorrere le mutandine fino in fondo le gambe.
Rpresi la sua mano, perchè volevo mi desse piacere.

Avevo voglia di lui, delle sue mani ..voglia di provare piacere e perdermi.
Iniziò
a strofinare col dito, che poco prima gli avevo leccato sensualmente e iniziò a scorrerlo nelle morbide labbra, su e giù.
Il piacere aumentava con il ritmo sempre più scandito del movimento del suo dito.
"Ancora" gli dicevo sottovoce. Sapevo di eccitarlo.
Lui continuava a muovere il suo dito sulle mie labbra, su e giù, finchè non penetrò.
Mise il suo dito all'interno  delle mie mordibe  labbra; giocava...lo  infilava, lo  muoveva  all'interno  e  poi  lo toglieva. Io  godevo.
Il piacere  era  cosi intenso che mi sentii perdere;  provavo caldo e freddo,dolore e piacere..avevo voglia di averlo..volevo ancora provare piacere,ancora..di più....


Scritto da: maranta alle ore 13:35 | link | commenti (4) | Categoria: diario
RIVELAZIONE
Mi sono domandata spesso che effetto facessi agli uomini.
Gli uomini: li vedo, li conosco, li amo, li vivo...ma loro?
Ultimamente ho una vita sentimentale frenetica: ho conosciuto diversi uomini; uomini diversi tra loro.
Gioco, conosco,scopro..tutto con identità nascosta..non sanno loro, non sanno di esser in una rete.

Uomini geniali,molto attenti alle parole,ammaliatori...
Uomini romantici,ma che si perdono in un bicchiere
Uomini..non ancora uomini...piccoli uomini che crescono...


Eccomi..sono Maranta una donna che vuole dire tutto quello che è senza vergogna o pudore.

La mia vita è fatta di ROSSO come la passione, il caldo cuore che pulsa...


Scritto da: maranta alle ore 11:17 | link | commenti (5) | Categoria: 1 post